Per quanto riguarda la riproduzione audio, la maggior parte di voi ha probabilmente familiarità con i cavi di potenza e di interconnessione realizzati con fili di rame, d’argento o addirittura d’oro, e sa che ognuno di questi materiali conduttori ha una propria impronta tonale.
Immagino che la maggior parte di voi non abbia ancora avuto modo di conoscere i cavi in rame stagnato, a meno che non abbiate un hobby che prevede il restauro o l’hot-rodding di apparecchiature audio d’epoca, che tendono a essere piene di cavi di collegamento in rame stagnato. Lo stesso discorso vale per le chitarre elettriche e gli amplificatori per chitarra d’epoca, che utilizzano anch’essi fili di rame stagnato nella loro produzione.
È improbabile che ai tempi la scelta di utilizzare il filo di rame stagnato per le elettroniche d’epoca fosse legata alla qualità del suono del filo nel modo in cui lo consideriamo oggi, ma più probabilmente alle sue qualità industriali di resistenza alla corrosione e di facile spellatura durante il processo di produzione ( come abbiamo visto nell’articolo precedente: Perchè il cavo in rame stagnato ?)

Ora, se i fili di rame, argento e oro hanno un equilibrio tonale caratteristico quando vengono utilizzati per il cablaggio interno dei componenti, per i cavi dei diffusori, per i cavi di interconnessione e così via, allora è logico che anche il filo di rame stagnato abbia il suo equilibrio tonale caratteristico.
Non sono stati i tecnici dell’audio vintage a rendersi conto per primi che la tonalità musicale dei conduttori in rame stagnato aveva qualcosa di speciale, bensì i tecnici della chitarra elettrica vintage, che si riferivano al filo di rame stagnato utilizzato nelle chitarre elettriche e negli amplificatori per chitarra vintage come filo “vintage tone”.
I chitarristi lo chiamavano “vintage” per l’ovvia ragione che si trovava nelle chitarre elettriche d’epoca e nei loro amplificatori, e aggiungevano “tono” alla descrizione perché volevano indicare che il filo di rame stagnato d’epoca aveva superbe proprietà tonali che contribuivano alla superiorità del tono di quelle chitarre elettriche d’epoca e dei loro amplificatori rispetto alle apparecchiature di produzione moderna.

Così è nata la terminologia del filo “vintage tone”, ed è proprio dalla comunità chitarristica che deriva il termine
In seguito alla scoperta delle superbe qualità musicali del filo di rame stagnato “vintage tone” rispetto al filo di rame utilizzato nelle chitarre elettriche contemporanee e nei loro amplificatori, è nata un’intera industria di modifica delle chitarre elettriche e degli amplificatori per chitarra elettrica di produzione moderna nel tentativo di recuperare il “tono vintage” di quelle chitarre elettriche d’epoca fantasticamente musicali e dei loro amplificatori, come la Fender Stratocaster “Blackie” di Eric Clapton, per esempio (sopra).
…l’articolo continua nella parte 2

